Gruppo Ortles Cevedale Cima Nera Vedretta del Careser - FotoTrekkingTrentino

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Escursione alla Vedretta del Careser
La Vedretta del Careser è uno dei luoghi più suggestivi del Gruppo Ortles‑Cevedale, un ambiente d’alta quota modellato dal ghiaccio e da laghetti, morene e panorami grandiosi. L’escursione che parte da Malga Mare e sale fino alla Sella a 3125 metri è un percorso impegnativo ma estremamente appagante, ideale per escursionisti esperti che vogliono immergersi in un paesaggio glaciale unico, tra storia, geologia e natura selvaggia. Il rientro attraverso l’osservatorio glaciologico e il Lago Careser permette di compiere un anello completo, vario e ricco di punti panoramici.
Itinerario: L’escursione parte dal parcheggio di Malga Mare seguendo il sentiero SAT 102 lungo la Val Venezia, che conduce al Rifugio Larcher. Dal rifugio si prosegue sul sentiero SAT 104 verso il Lago delle Marmotte; arrivati al lago, restando sempre sul 104, si raggiunge il bivio con il sentiero SAT 123. Si continua sul 104 in direzione del Rifugio Dorigoni. Da qui il sentiero diventa più impegnativo perché si snoda tra grandi massi e fondo roccioso. La salita è faticosa: si parte da circa 2600 m s.l.m. per raggiungere i 3125 m della Sella, segnalata da un alto palo di legno con il numero 104. Lungo la salita si incontrano diversi laghetti: la zona è chiamata “Pozze” e il panorama circostante è spettacolare. Prima della Sella che affaccia sulla Vedretta si incontra un’altra piccola sella; di fronte si può già vedere la Sella principale con il palo segnavia 104. In circa 30 minuti si raggiunge la Sella, da cui si gode un panorama a 360°: Cima della Marmotta, Cima Venezia, il Gruppo del Cevedale e la Vedretta del Careser.
Discesa verso l’osservatorio glaciologico e il Lago Careser
Dalla Sella inizia il rientro, passando sotto la Cima del Lago Lungo per raggiungere l’osservatorio glaciologico. La discesa avviene su un sentiero di ghiaione grosso, poi il terreno si spiana e si prosegue tra grandi massi, cercando il passaggio più comodo. Arrivati all’osservatorio si vede il Lago Careser, la sua diga e il torrente che lo alimenta. La discesa continua lungo un costone pietroso: anche qui è necessario prestare attenzione alla direzione, tenendo come riferimento il Lago Careser. Terminata la parte più ripida, compaiono segni gialli su roccia e ometti che guidano fino al lago, dove un ponte permette di attraversare il torrente e raggiungere la sponda est. Si costeggia il lago fino alla diga, dove si trovano le case dell’ENEL. Dalla diga si prosegue sul sentiero SAT 123, che riporta al parcheggio di Malga Mare.
Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti Tempo di percorrenza: circa 7 ore TRACCIA GPS: VEDRETTA del CARESER DOWNLOAD
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