Cosa fare - FotoTrekkingTrentino

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Cosa fare in caso di... Guida agli Imprevisti in Montagna

In montagna possono capitare piccoli o grandi imprevisti. Saper reagire nel modo giusto fa la differenza per la nostra sicurezza e per quella dei nostri compagni di escursione.
Ecco come comportarsi nelle situazioni più comuni:
Cadute e infortuni
  • In caso di abrasioni: pulisci la ferita con acqua fresca e disinfetta (ad esempio con acqua ossigenata).
  • In caso di distorsione o lussazione di un arto: immobilizza la parte colpita usando un normale bendaggio senza stringere troppo.
  • In caso di frattura: evita qualsiasi tipo di spostamento del ferito e chiama subito i soccorsi.
Nebbia
Se vieni sorpreso dalla nebbia fitta e perdi la visibilità, non rischiare di finire fuori dal sentiero. La scelta migliore è fermarsi o rientrare con molta calma ripercorrendo esattamente la via già fatta.
Temporali
Il temporale è quasi sempre annunciato dai tuoni: non aspettare che inizi a piovere per cercare un riparo.
  • Non restare mai in cresta o sulle vette, ma scendi verso le valli laterali. Cerca un rifugio, una grotta o un anfratto di roccia.
  • Non metterti mai sotto alberi isolati.
  • Tieniti lontano da oggetti metallici, tralicci, recinzioni, bandiere o antenne. Metti le piccozze e i bastoncini da trekking all'interno o agganciati bassi allo zaino.
  • Se siete in gruppo, camminate separati e non vicini. Se il temporale è molto vicino, non sdraiarti per terra: rannicchiati a piedi uniti sopra un oggetto isolante (come lo zaino o una corda).
Morso di vipera
Difficilmente il morso di una vipera è mortale per un adulto e gli effetti del veleno si notano solo dopo mezz'ahuora. In Italia le vipere si trovano di solito sotto i 1600 metri di quota.
  • Tranquillizza la persona colpita, falla sdraiare ed evita che si muova (il movimento fa circolare il veleno più in fretta).
  • Se il morso è su un arto (gamba o braccio), applica una benda elastica partendo dal morso e salendo verso la radice dell'arto. Deve essere stretta il giusto per rallentare il veleno, senza bloccare la circolazione del sangue.
  • Non somministrare alcolici e non usare mai il siero antivipera fai-da-te. Portala invece al più vicino pronto soccorso.
Mal di montagna
Oltre i 2000 metri l'aria diventa più rarefatta e c'è meno ossigeno per il cervello. Chi non è abituato alle quote alte (soprattutto sopra i 2800-3000 metri) può soffrire di nausea, mal di testa e inappetenza. A quote ancora superiori possono comparire tosse, vomito o perdita di equilibrio. L'unico rimedio efficace è scendere subito di quota verso valle. Se i sintomi sono gravi, chiedi aiuto.
Colpo di sole
Succede quando ci si espone troppo al sole senza cappello. I sintomi sono debolezza, stordimento, nausea, mal di testa forte e pelle calda e secca. La temperatura del corpo può salire velocemente.
  • Sposta la persona in un luogo fresco e all'ombra.
  • Falla sdraiare con le spalle leggermente sollevate.
  • Dai da bere acqua fresca (mai ghiacciata) a piccoli sorsi, meglio se con mezzo cucchiaino di sale per recuperare i minerali. Non dare bevande eccitanti come caffè o integratori stimolanti.
  • Inumidisci la testa con panni bagnati e massaggia delicatamente le gambe dai piedi verso il cuore.
Assideramento e congelamento
  • Assideramento: è causato dal freddo prolungato su tutto il corpo. Porta sonnolenza, barcollamento e perdita di coscienza. Bisogna riparare la persona in un luogo caldo, togliere i vestiti bagnati e dare da bere liquidi caldi (mai alcolici).
  • Congelamento: colpisce le parti esterne come mani, piedi, naso e orecchie. La pelle diventa prima rossa, poi bianca e infine grigia. Se possibile, raggiungi un luogo chiuso e immergi la parte colpita in acqua tiepida (mai bollente). Non strofinare la pelle, non usare stufe dirette e non mettere neve. Medica con garze sterili e invita la persona a muovere le dita appena si riscaldano.


In caso di chiamata di Soccorso Alpino comporre 112

Il 6 giugno è entrato ufficialmente in vigore in Trentino il NUMERO UNICO EUROPEO DI EMERGENBZA 112 ( NUE ) che farà capo alla Centrale Unica di Emergenza , ANCHE PER LE CHIAMATE DI SOCCORSO ALPINO.

RICORDARSI DI FORNIRE LE SEGUENTI INFORMAZIONI
Luogo esatto dell'incidente
Attività svolta e numero delle persone coinvolte
Numero dei feriti e condizioni sanitarie degli stessi
Condizioni metereologiche sul luogo dell'incidente
Recapito telefonico da cui si chiama
Per permettere un efficace intervento del soccorso alpino:
Rispondere dettagliatamente alle domande dell'operatore
Lasciare libero il recapito telefonico fornito
Segnali acustici e luminosi
Chiamata: lanciare 6 volte in un minuto un segnale ottico o acustico, ripetere i segnali dopo 1 minuto
Risposta: Lanciare 3 volte in un minuto un segnale ottico o acustico, ripetere i segnali dopo 1 minuto
Segnali ottici per l'elicottero

SERVE AIUTO (A)    NON SERVE AIUTO

Comportamento in presenza dell'elicottero
Spostare le persone circostanti dal punto di operazione.
Lasciare solo una persona accanto al ferito
Recuperare e mettere tutti gli oggetti dentro lo zaino
Segnalare la posizione alzando le braccia aperte (A)

indirizzo web del soccorso alpino trentino www.soccorsoalpinotrentino.it


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