Itinerari Rif. Alpino Fazzon - foto trekking trentino

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Itinerari Rif. Alpino Fazzon

Rifugio Alpino Fazzon

Itinerari rifugio Alpino Fazzon 1250metri        escursioni fatte dell'amico Fabio

Escursione:
Doss de la Pesa - P.so 5 Laghi - Lago Nambron - P.so Lagonero - Crozzi del Fazzon - Bivacco Caldura. Quota arrivo: 2650m. Dislivello: 1950m. Difficoltà: EE. Rifugio di appoggio: Bivacchi Seredoli e Caldura. Attrezzatura consigliata: Normale da trekking impegnativi. Eventualmente un paio di ramponcini se effettuata ad inizio stagione. Itinerario:Dal Rif. Alpino Fazzon salgo alla Malga Alta, proseguo per la Val di Lòres fino al Malghetto Copai. Qui devio per il Doss de la Pesa poco oltre incrocio e proseguo lungo il sentiero Umberto Bozzetto che mi porterà ai Laghi Alto e Tre Laghi. Poco oltre oltrepasso l'omonima Bocchetta (ps dalla quale si potrebbe verificare un'eventuale salita alla Cima di Laste 2770m, anche con gli sci!) e raggiungo gli spettacolari Laghi Seredoli e Gelato. Salgo al p.so Nambron e per un sentiero che richiedo qualche attenzione (un canalino un poco ripido e una pietraia ove è facile perdere i bolli) Raggiungo il Lago Nambron. Qui faccio una breve sosta e mi interrogo su quale possa essere la Bocchetta di Cagalatin che mi dovrebbe portare in Valpiana. Preferisco tornare sui miei passi. Dal p.so nambron costeggio per pietraie sotto la Rocca di Nambron e vado alla ricerca del P.so Lagonero. Alla fine lo trovo (è la prima forcella subito a sx della Cima di Valgelada, vi risparmio le altre 4 che ho visitato...). Si scende in Val Baselga per un ripido canale che presenda molto materiale di scarico. Fate molta attenzione soprattutto perché nella parte terminale c'è un salto di quasi due metri che richiede di disarrampire... . Scende per le grosse pietrarie granitiche (un poco instabili) fin quasi ad un laghetto e da qui, cercando la via più logica e accessibile, risalgo il versante opposto fino ad incontrare il solco di un ruscello che risalirò interamente e che mi porterà alla forcella dalla quale scendere in Valpiana. Appena dopo la forcella un ripido canalone fatto di materiale instabile porta al bel Bivacco Caldura. Da qui, per facile sentiero al parcheggio di Valpiana e per la sterrata al Fazzon. Commento: giro ad anello molto impegnativo e per lo sviluppo, dislivello e tempo (oltre 10ore) che per alcuni passaggi tecnici e nel tratto superiore la totale assenza di segnaletica. Zona molto selvaggia, che potrebbe risultare molto interessante con gli sci.
Escursione:Croce della Pace. Quota arrivo:2507m. Dislivello:1300m. Difficoltà: EE. Itinerario:Dal Rif. Alpino salire prima alla Malga alta di Pellizzano e da qui per la Val di Lòres (come da precedente itinerario). A questo punto proseguire per il Malghetto Copai, poco oltre il quale si trova l'indicazione per la Croce della Pace. Un piccolo sentiero, ma sempre ben segnato, poco sotto la cresta, qui un breve scala in acciaio porta sul filo della stessa, che per facili e divertenti roccette (mai esposta) conduce alla panoramica e bella croce in metallo specchiato. Volgendo lo sguardo sulla sottostante Val di Sole, alla vs sinistra dovreste notare una serie di bolli che conducono nel vallone della Malga Artuik (sentiero in alcuni un po' labile e scosceso). Dalla Malga (con adiacente bivacco) si prende un sentiero sulla sx che porta prima alla Regina del Bosco (baita) ed infine nuovamente alla Malga Alta di Pellizzano.
Escursione:Lago di Barco Quota arrivo:1908m. Dislivello:650m. Difficoltà:E. Rifugio di appoggio:Malga di Val Piana Itinerario:Dal Rif. Alpino Fazzon si prosegue fino al parcheggio a pagamento per il Lago dei Caprioli. Qui, sulla dx, si diparte una strada che conduce in Val Piana. A questo punto si prosegue verso l'omonima Malga, dietro la quale un sentiero prosegue conducendo alla Malga del Dosso. Si prosegue lungo la sterrata fino ad incontrare la segnaletica per il Lago di Barco. Con un lungo traverso e qualche sali e scendi il sentiero porta a destinazione. Da qui è possibile ora salire al Lago Piccolo oppure alla Bocchetta de l'Omet, attraverso la quale è possibile compiere un bel giro ad anello e ritornare in Val Piana attraversando zone selvagge.
Escursione:Monte Vigo Quota arrivo:2100m. Dislivello:850m. Difficoltà:E. Rifugio di appoggio:Rif. Orti e Rif. Orso Bruno. Itinerario:Dietro il Rif. Alpino Fazzon parte un sentiero che conduce prima alla Malga alta di Pellizzano e poi, trasformatosi in strada, porta in val di Lòres. Qui si prosegue per il rif. Orti. Si risalgono le piste fino in cima al Monte Vigo. Purtroppo questa parte di itinerario è deturpata dagli impianti, tuttavia la vista sulle Dolomiti di Brenta è eccezionale! Il ritorno può essere effettuato seguendo il sentiero che per il Doss della Pesa  porta ai Laghetti Malghét e al Malghetto Copai (da non confondere col Lago Malghette!). Questo sentiero riporta in Val di Lòres e quindi all'itinerario di salita.
Escursione:Val Baselga Quota arrivo:2006m. Dislivello:750m. Difficoltà:E. Rifugio di appoggio:Biv. Malga Baselga. Itinerario:Tornato da più di un mese in Trentino, mi permetto di inserire una serie di report o perché riguardanti zone bellissime, ma quasi sconosciute ai molti, o perché suggeribili per eventuali escursioni con ciaspole/sci d'alpinismo.
Dal Rif. Alpino Fazzon si prosegue seguendo la strada fino al Lago dei Caprioli, sulla dx del quale parte un sentiero ben segnato che conduce alla Malga Baselga (bel 'bivacco', normalmente sempre aperto). Da qui si può proseguire su tracce di sentiero e salire fino alla parte superiore della valle, ove si trova un piccolo laghetto di origine glaciale al cospetto di maestose vette granitiche. Itinerario breve, ma che permette di godere della solitudine di un luogo meraviglioso.
Escursione:Cima di Bellavista Quota arrivo:2616m. Dislivello:1450m. Difficoltà:E. Rifugio di appoggio:Rif. Alpino loc. Fazzon. Itinerario:Chi ha mai sentito parlare della Val Gelada? Superata Ossana (Val di Sole), venendo dal Tonale, si incontra il paese di Pellizzano. Immediatamente si incontra l'indicazione "Fazzon/lago dei Caprioli". Si risale la strade per 3 km fino a giungere nei pressi del Rif. Alpini a lato del quale il cartello della SAT indica "malga alta/malga artuic/p.so val gelada". Per ottima segnaletica si risale prima alla Malga alta (impossibile non fermarvisi per comprare dell'ottimo formaggio e assistere alla mungitura/preparazione del prodotto); poi, sempre per bel sentiero e ambiente che via via diverrà sempre più selvaggio si raggiunge Malga artuic (volendo da qui si può deviare a sx e salire all'omonimo bivacco ed infine alla Croce della Pace ca. 2500m di quota). Proseguendo per il p.so di Val Gelada si entra nella parte alta di questa valle caratterizzata dall'assoluta assenza dell'uomo e da un ambiente lunare caratteristico delle rocce granitiche del gruppo Presanella. Qualche sali e scendi, grossi massi da aggirare e il sentiero che diventa una traccia ma sempre ben segnata da abbondanti bolli. Giunti al p.so grande panorama sul gruppo del Brenta, sul Caré Alto e Corno di Cavento e sulle cime del bacino glaciare del Careser e ancora sul lago Gelato e Serendoli. Piegando a sx, si risale per qualche metro e poi ci si abbassa in una conchetta sottostante (pozze d'acqua) e per la via più logica si risale per balze erborse e fra rocce fino ad una prima elevazione e da questa per facile cresta fino alla vetta. Discesa per lo stesso itinerario. Possibilità, tuttavia, di prolungare la gita o di effettuare giri ad anello. Zona poco conosciuta e pertanto poco frequantata. Bellissima e molto selvaggia, una chicca! D'obbligo una sosta ristoratrice al Rif. Alpino da cui si è partiti: cordialità top e ottima cucina con squisiti piatti fatti in casa. Aperto tutto l'anno, possibilità di pernottamenti. Evtl. il laghetto dei Caprioli merita già di per sé il giretto passeggiata per famiglie.










22/02/2012
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